L’Isis e l’Europa in cinque grafici più uno

By novembre 16, 2015 Data Journalism, Infografiche
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Raccontare l’Isis con i numeri

La strage di Parigi ha segnato i cuori e le menti di tutti e subito sono arrivate analisi socio-politiche da tutte le parti. C’è chi rievoca Oriana Fallaci, chi richiama Terzani e chi lancia proposte di chiusura totale delle frontiere.
Da uno scambio nato su facebook, ho avuto la sensazione che quanto sia successo fosse difficile, se non impossibile, da analizzare. Ma, se il compito degli scrittori è quello di non soccombere alla morte, il compito dei giornalisti deve essere quello di dare un punto di vista. Deve provare a fare un po’ di ordine, nel caos (anche informativo) di questi giorni.

Un primo punto da cui partire potrebbero essere i dati. Ovviamente non può essere un passaggio sufficiente a fare luce, ma un primo punto di partenza sì.

Il sito i100, piattaforma satellite dell’Indipendent ha messo in ordine un po’ di classifiche (e numeri) intorno all’Isis. Dal numero dei combattenti europei che sono confluiti tra le fila del Califfato, fino al volume di tweet “pro-Isis” e alle nazioni più preoccupate.

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#DailyGraph – Cina: che succede nello Xinjiang?

By giugno 5, 2015 #DailyGraph, Infografiche
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Che succede nello Xinjiang

Dall’estate del 2009 è incorso una “guerra” interna alla Cina, nella regione dello Xinjiang. Gli scontri riguardano la minoranza degli uiguri e gli han, sotto lo sguardo della polizia cinese.

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Questi scontri negli ultimi anni hanno causato la morte di quasi 200 persone e il ferimento di altri 1600. La maggior parte dei morti è stato causato da attentati esplosivi mentre molte meno dalle operazioni della polizia cinese.
China Files ha realizzato un progetto per raccontare un conflitto regionale che sta però avendo importanti ricadute sul piano globale. Il loro lavoro si snoda in 3 sezioni

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Sulla caduta di Ramadi e dintorni

By maggio 20, 2015 Infografiche, Mappe
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Ramadi è caduta. Le truppe del califfato hanno issato la bandiera nera e le truppe regolari dell’esercito iracheno si sono ritirate. La battaglia, durata tre giorni dopo un assedio di circa sedici mesi, ha causato circa 500 morti e oltre 25 mila sfollati. L’ISIS ha attuato una strategia militare molto simile a quella utilizzata per prendere Mosul. Forte supporto delle tribù locali sunnite, come racconta sulla Stampa Maurizio Molinari, travestimenti per forzare i posti di blocco e uso dei kamikaze. Ora l’ISIS si consolida nell’ovest del paese e si ferma a 130 km da Baghdad.

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Gli OGM: un po’ di dati per evitare dibattiti ideologici

By maggio 19, 2015 Infografiche
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Il nostro rapporto con gli Ogm

In occasione di Expo la Statale di Milano ha organizzato una serie di eventi correlati (qui una lista). Tra questi c’è anche l’evento “Noi e gli Ogm” un incontro che mira a fare luce sugli Ogm e in generale sul loro impiego.

Intorno al tema le posizioni sono spesso ideologiche al punto che si perde di vista il focus del discorso e ciò che già avviene. Su questo fronte i numeri vengono in aiuto per capire il fenomeno in atto. Ne sono un esempio i 4 milioni di tonnellate di soia Ogm importati ogni anno; oppure il 5% di alimenti con ingredienti Ogm.

Per la scuola di giornalismo W. Tobagi ho scritto un pezzo con obiettivo di dare un po’ di dati sulla natura degli Ogm e sul loro utilizzo.

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#DailyGraph – Grecia: un po’ di numeri prima del voto

By gennaio 23, 2015 #DailyGraph, Infografiche

Conferenza stampa di Alexis Tsipras leader della sinistra radicale greca

Un Paese verso il voto

Domenica 25 gennaio il popolo greco si recherà alle urne. La mancata elezione del presidente della repubblica dello scorso 29 dicembre 2014, ha fatto scattare il rinnovo del parlamento. L’esito del voto è incerto, sia per questioni legate alla governabilità con un partito in grado di formare un governo stabile; sia dalla possibilità che il voto abbia delle ripercussioni sull’Europa stessa.

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#DailyGraph – Gli attacchi contro la comunità islamica dopo Charlie Hebdo

By gennaio 12, 2015 #DailyGraph, Infografiche, Mappe

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Sparare sulle moschee

Il dolore porta con se altro dolore. Subito dopo il violento e sanguinoso attacco alla redazione di Charlie Hebdo sono iniziati altri piccoli, ma significativi, episodi di violenza che sono passati quasi inosservati. La comunità musulmana francese è stata colpita da una serie di rappresaglie:

  • Tre granate lanciate contro una moschea a Le Man
  • Una bomba lanciata contro un ristorante associato ad una moschea a Villefranche-sur-Saone
  • Colpi di fucile contro una moschea a Port-la-Nouvelle

Tell MAMA UK, un gruppo britannico che monitora gli atti islamofobi, ha mappato tutti gli incidenti successivi alla strage di Charlie Hebdo

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La strage di Charlie Hebdo e twitter. Il caso di #JeSuisCharlie

By gennaio 8, 2015 Data Journalism, Mappe

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L’agguato a Charlie Hebdo

Nella mattina di ieri, mercoledì 7 gennaio, due persone ben armate hanno fatto irruzione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo con due Ak-107 e hanno fatto fuoco. Il bilancio è stato di 12 morti.
Subito è partita un’onda emotiva che ha richiamato in piazza migliaia di persone in Francia e in altre parti del mondo. (Qui una raccolta di immagini realizzata da Livia Liberatore)

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Anche i social si sono fatti portatori di questa “onda” con l’hashtag #JeSuisCharlie. Attraverso il volume di dati è stato possibile realizzare una mappa con i tweet dalle 13 di mercoledì fino alle 20, quando c’è stato il culmine delle manifestazioni.

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Un po’ di numeri

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Ma in numeri di quanti tweet stiamo parlando? Secondo il calcolo di Twitter Data alle 19 e 15 di ieri erano stati twittati oltre 2.1 milioni di tweet con l’hashtag #JeSuisCharlie, con un volume di oltre 4 mila tweet al minuto.

[AGGIORNAMENTO 11 Gennaio]

Nel giro di un solo giorno l’hashtag #JeSuisCharlie ha fatto segnare numeri da record diventando uno dei più popolari della storia di twitter. In 24 ore è stato twittato oltre 6.500 volte al minuto per un totale di 3.4 milioni di tweet

[nota: i tweet della mappa sono solo i tweet geolocalizzati. Mentre quelli conteggiati da twitter data sono complessivi]

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#Yeargraph – Le migliori infografiche del 2014

By dicembre 31, 2014 #DailyGraph, Infografiche

Mostrare le notizie

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Si chiude il 2014 e i siti di news sono pieni zeppi di bilanci e classifiche dell’anno che tra qualche ora ci saluterà.

Augurando a tutti un felice 2015 propongo qui il lavoro del blog FastCodesign che ha raccolto le 18 migliori infografiche del 2014.

Oltre al lavoro di FastCoDesign rilancio anche l’ottimo lavoro di altri due giornali.

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Le spiagge del sud-est asiatico 10 anni dopo lo tsunami

By dicembre 27, 2014 Mappe

2004 – 2014

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Il 26 dicembre 2004 un violento terremoto di magnitudo 9,3 della scala Richter ha colpito il sud-est asiatico.

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L’onda lunga dello tsunami

Il sisma, localizzato ad ovest dell’isola di Sumatra, ha creato un violento tsunami che ha colpito con onde alte 14 metri le coste di Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia, Birmania, Bangladesh e Maldive arrivando anche al Kenya e alla Somalia.

In questi giorni ricorre il 10 anniversario della tragedia e in tutto il sud-est asiatico si rincorrono manifestazioni in memoria della tragedia.

E molti siti hanno creato diverse gallerie (qui e qui) che mostrano come sono ora i luoghi colpiti dalla furia della natura. Ma come sono cambiate le coste colpite dalle onde dello tsunami.

Nel post di oggi cercheremo di mostrare qual è lo stato delle coste dopo dieci anni dalla tragedia.

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Trincomalee

By dicembre 27, 2014 Senza categoria

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